Incentivi auto a basso impatto ambientale – cosa ci aspetta questo nuovo anno?

Sono stati stanziati 570 milioni di Euro dopo l’accordo con Stellantis sulla produzione in Italia.

Tale importo sarà suddiviso in base alle emissioni di CO₂ qui sotto riportate:

  • 0-20 g/km CO2: 205 milioni (194,75 ai privati e 10,25 alle società di car sharing e noleggio a lungo termine);
  • 21-60 g/km CO2: 245 milioni (232,75 ai privati e 12,25 alle società di car sharing e Nlt);
  • 61-135 g/km CO2: 120 milioni, tutti ai privati.

Inoltre, sono stati confermati tutti i contributi e gli incentivi, in particolare: 

  • 0-20 g/km: 3 mila euro senza rottamazione; 5 mila con rottamazione;
  • 21-60 g/km: 2 mila euro senza rottamazione; 4 mila con rottamazione;
  • 61-135 g/km: 0 euro senza rottamazione; 2 mila con rottamazione.

Alla prima fascia appartengono, attualmente, solo auto elettriche, alla seconda solo vetture plug-in, alla terza, macchine con motore ibrido e termico, prevalentemente dei segmenti A (citycar), B (utilitarie) e C (compatte).

Bisogna, però, fare attenzione poiché sono previste delle limitazioni sul prezzo.

Non tutte le auto che rientrano nelle diverse fasce di emissioni possono accedere al contributo. Il Governo, infatti, ha introdotto un limite massimo di prezzo da listino IVA esclusa, accessori compresi, per ciascuna fascia:

  • 0-20 g/km: 35 mila euro (42.700 Iva compresa);
  • 21-60 g/km: 45 mila euro (54.900 Iva compresa);
  • 61-135 g/km: 35 mila euro (42.700 Iva compresa).

Ricordiamo anche che il limite di prezzo non comprende l’imposta provinciale di trascrizione e il contributo pneumatici fuori uso.

E la rottamazione?

Anche questa è prevista all’interno degli incentivi, fino a euro 4 ed è obbligatoria solo per chi intende acquistare macchine con motore termico e ibrido con emissioni comprese tra 61 e 135 g/km. La vettura da demolire dev’essere intestata all’acquirente di quella nuova o a un suo familiare convivente da almeno 12 mesi.

L’immatricolazione della nuova vettura beneficiaria degli incentivi deve essere immatricolata entro 180 giorni. Pertanto, la prenotazione del bonus da parte della concessionaria deve essere perfezionata con l’inserimento della targa entro tale periodo di tempo. Nel caso in cui questa scadenza non dovesse essere rispettata si perderebbe il bonus.

La norma prevede che la vettura acquistata con l’incentivo non possa essere ceduta per un determinato periodo di tempo:

  • Persone fisiche: 12 mesi;
  • Noleggio a lungo termine: 12 mesi;
  • Car sharing pubblico: 24 mesi

Per quanto riguarda gli altri veicoli, la normativa prevede:

  • 40 milioni di euro per le infrastrutture di ricarica elettrica private e condominiali (sotto forma di rimborso dell’80% delle spese sostenute nel limite di 1.500 euro per i privati e di 8 mila euro per i condomini);
  • 40 milioni di euro per moto e ciclomotori elettrici e termici;
  • 20 milioni per i veicoli commerciali N1 e N2 elettrici.

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